domenica 10 maggio 2026

25.. 25.. 25.. 25.. 25.. 25.. 

breve  storia  di  un  anniversario

A questo punto, trascorso un quarto di secolo, non si sa più bene cosa sia stato fattuale e cosa leggenda. Molte vicende si confondono nella memoria ed altre sfumano nella senescenza dei protagonisti. Di sicuro eravamo a Paderno Dugnano, lungo il corso del Seveso, tanto per capirci, e frequentavamo ambienti che si definivano di sinistra o alternativi e comunque variamente impegnati nella politica e nel sociale: aperti ad altri mondi e critici verso le nostre realtà. Erano tempi anche più liberi, nel senso che economicamente si stava meglio, di prima e di adesso, "mani pulite" aveva dato qualche speranza di cambiamento, l'Europa patria comune si andava consolidando con l'adozione dell'euro aprendo frontiere ed orizzonti, un miglioramento generale sembrava possibile e si trovava il tempo per pensare anche al benessere proprio e degli altri.

Stare bene per vivere bene. Come diritto, non come concessione. 

E se vivere bene comporta attenzione e cura per l'ambiente, di vita e di lavoro, il cibo e la natura che il sostentamento umano fornisce, ebbene occupiamoci anche dell'ambiente, dell'acqua, dell'aria, del cibo e di tutto il vasto e complesso mondo  connesso.

Quali sono i momenti belli della vita? Spesso quelli trascorsi a tavola in buona compagnia, confortati dal buon cibo e dal buon vino.

Si sa: "é attorno alla tavola etc. etc...": lo slogan adottato fin da subito da "Scarpetta".

Perché quel nome? Ma perché in una tavolata familiare non si ha alcuna remora a fare scarpetta nel piatto dove è rimasto un po' di sugo, di puccia, di condimento..; a dimostrare che si lo é apprezzato e non si spreca nulla.

Erano anche tempi in cui Carlin Petrini col suo movimento, L. Veronelli , "Vignaioli indipendenti",  tante iniziative sparse di Cooperative Agricole e Circoli A.R.C.I., esperienze di ritorno ai campi, Lega Ambiente, "feste verdi" suggerivano maggiore attenzione e consapevolezza su quanto mettevamo in tavola, sulle nostre tradizioni agricole ed alimentari, il benessere animale, le pratiche di allevamento, coltivazione, trasformazione e conservazione degli alimenti, sulle specialità locali le più disparate degne di essere assaggiate, sostenute e conservate... 

Insomma: era tempo di accompagnare alla cultura generale, quella particolare del mangiare e del bere. E come farsi questo tipo di cultura se non assaggiando e riassaggiando e parlandone in compagnia? Nascevano allora, ad esempio, in contrapposizione al cibo spazzatura, al consumismo indotto dalle multinazionali, i gruppi d'acquisto solidale. 

Forse fu in quel brodo di coltura che nacque "Scarpetta", che potremmo definire un gruppo di degustazione solidale. Qualcuno dl gruppo frequentava i primi corsi di degustazione vini, di cucina creativa, di abbinamento, organizzati anche dalle "tavole" di Slow Food. E fu proprio incontrando questo movimento che ci si decise a fondare "Scarpetta", associare gente e dare vita ad un primo corso di cultura del vino. Non fu una cosa semplice, soprattutto perché non avevamo una sede nostra. Infatti in tutti questi anni "Scarpetta" ha condiviso la sede "legale" con Lega Ambiente e si è appoggiata ai circoli A.R.C.I. di Palazzolo e Calderara, all'oratorio di Palazzolo, a varie location occasionali sparse qua e là nel territorio comunale.








Il momento e le circostanze suggerirono anche ai pionieri fondatori di darsi uno statuto, per dare solidità politica all'iniziativa: nel senso di "apartitica" sì, ma attenta alla situazione e pronta a creare iniziative e momenti di crescita politica e culturale.

Trovate qui sotto estratti dello Statuto di "Scarpetta".


Atto costitutivo dell'associazione di promozione sociale

ASSOCIAZIONE CULTURALE ENOGASTRONOMICA SCARPETTA.”

Il diciotto febbraio duemilaquattordici, in Paderno Dugnano, provincia di Milano, in presenza dei signori: 1) Siviero Fabrizio 2) Silvi Monica 3) Cogliati Monica 4) Montini Arnaldo 5) Crapuzzo Michele 6) Zanchi Claudio 7) Mariani Flavio 8) Colombo Alberto 9) Ghioni Eugenio 10) Cappellina Franca, nella qualità di soci promotori, viene costituita

L'”ASSOCIAZIONE CULTURALE ENOGASTRONOMICA SCARPETTA.”

con sede a Paderno Dugnano in Via Italia 13. Gli organi sociali dell'associazione sono:

L'Assemblea dei soci;

Il Consiglio Direttivo;

Il Presidente;

L'Assemblea dei soci promotori nomina il primo consiglio Direttivo, composto da:

Silvi Monica in qualità di Presidente,

Cogliati Monica in qualità di Vicepresidente

Ghioni Eugenio in qualità di Segretario

Crapuzzo Michele in qualità di Tesoriere

Cappellina Franca, Colombo Alberto, Mariani Flavio, Montini Arnaldo, Siviero Fabrizio, Zanchi Claudio, in qualità di consiglieri.

Per quanto non previsto dal presente atto costitutivo valgono le norme del Codice Civile in materia.

Firme dei soci fondatori:

1) Silvi Monica __________________________ 2) Cogliati Monica ___________________________

3) Cappellina Franca ______________________ 4) Montini Arnaldo __________________________

5) Crapuzzo Michele ______________________ 6) Zanchi Claudio ____________________________

7) Mariani Flavio ________________________ 8) Colombo Alberto __________________________

9) Ghioni Eugenio _______________________ 10) Siviero Fabrizio ___________________________

Statuto dell’associazione di promozione sociale

ASSOCIAZIONE CULTURALE ENOGASTRONOMICA SCARPETTA.”

Art. 1 DENOMINAZIONE

  1. In data diciotto febbraio duemilaquattordici è costituita l’associazione di promozione sociale denominata: ”Associazione Culturale Enogastronomica SCARPETTA.”, di seguito indicata come Associazione.

  2. L’Associazione persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro, pertanto, non è consentito distribuire, anche in modo indiretto, proventi, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

  3. L’Associazione, come regolamentata nel presente Statuto, si ispira ai principi desunti dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari in materia, e a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

  4. L'Associazione pur operando in piena autonomia e responsabilità e nel rispetto e alle condizioni previste dal presente statuto, potrà aderire a quelle associazioni organizzate a carattere provinciale, regionale o nazionali che perseguono gli stessi obiettivi e finalità previste dal presente statuto.


Art. 3 - SCOPI E FINALITÀ

  1. L'Associazione si prefigge lo scopo di promuovere e propagandare un nuovo modo di rapportarsi al cibo ed a tutta la tradizione enogastronomia, valorizzando il rispetto dell’ambiente e delle tradizioni di ogni cultura, educando al gusto,(ai piaceri sani ed autentici.)al mangiare sano enaturale.

  2. Nella realizzazione dei suoi compiti l’Associazione si impegna a caratterizzare la vita associativa come esperienza comunitaria,( ad attuare ) a rispettare le (vigenti) norme statutarie e regolamentari, ad organizzare attività di formazione sui temi della produzione, trasformazione, distribuzione e consumo dei prodotti agro alimentari.

Art. 5 - SOCI

  1. Possono aderire ed iscriversi alla Associazione tutti i cittadini, uomini e donne di ogni nazionalità, che si riconoscano nei principi ispiratori descritti all'articolo 3 ed accettino le regole dettate dal presente Statuto.

  2. L’Associazione garantisce pari opportunità tra uomo e donna e la tutela dei diritti inviolabili della persona. Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.












sabato 25 aprile 2026

2001 - 2026

25° ANNIVERSARIO

SCARPETTA  d' ARGENTO

dai vostri inviati
come da tradizione mescolati al folto pubblico degli invitati c'erano i nostri reporter di sfiducia che hanno documentato la serata

 
toma del m. Corna d.g.p. per gli ospiti



in cucina si lavora alacremente
svelte svelte che stanno arrivando gli ospiti

contiamoli un'altra volta


                                                     LA SOLITUDINE DEI SALONI VUOTI

I 4+ 1 VINI  IN DEGUSTAZIONE: (in ultima pagina report di degustazipne)

FAVORISCA ..


come si può resistere ad
 uno stuzzichino del genere ?







tutti  presenti tutti attenti.. per ora

SCUSATE LA SCHIENA

riflettono?  Riposano ? Sonnecchiano?
( e la serata deve ancora cominciare...)



cosa vuol dire essere "tutto orecchi"

questa la giusta attenzione. Prendere esempio

a noi ci pare di conoscerlo..
ah sì..! vecchio  interista



non sappiamo dove .. ma ci pare  di averlo già incontrato

perplessi ?! Dubbiosi ?!Agnostici?!...




lei assaggia; l'altro riflette; l'altra prende appunti


in tanti.. a riflettere

a dare troppa confidenza alla servitù finisce così

ahmm !..
IL DIRETTIVO  DI  SCARPETTA AL TAGLIO DELLA TORTA


mesci mesci gentil coppiere


ET  VOILÀ ! AUGURI!!

REPORT DI  DEGUSTAZIONE:
SERATA VERAMENTE GODURIOSA E FRIZZANTINA.

- AZZECCATA  LA SCELTA DEGLI STUZZICHINI  PROPOSTI
- BUONI BUONISSIMI (DE GUSTIBUS..) I VINI DELLA FRANCIACORTA, CHE NEL GIRO DI SOLI 30 ANNI HA SAPUTO RITAGLIARSI UNO SPAZIO IDENTITARIO NELL'IMPORTANTE MONDO DEGLI SPUMANTI METODO CLASSICO, PUR NUTRENDO NOI PERSONALMENTE QUALCHE DUBBIO SU TERRITORIALITÀ E ALTRO.
INDOVINATO L'ORDINE CON CUI SONO STATI PROPOSTI. 
A NOSTRO DISCUTIBILE GIUDIZIO RISULTAVA LEGGERMENTE OSSIDATO IL ROSÉ.
BUON RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO PER PLOZZA.
IL MIGLIORE PERLAGE CAMOSSI, 
COSÌ CI PARE E PIACE.
Il moscato d' Asti?.. Ah c'era anche il moscato? Non ce ne siamo accorti.., con tutte quelle bollicine di Franciacorta...

 A CURA DI GUSTAVO SEVESO

UN CONSIGLIO
 A CHI INTENDE REPLICARE LA SERATA DI "SCARPETTA": 
LA STUZZICHERIA SERVITELA CALDA CALDA. IL CONTRASTO FRA IL CALORE DEL CIBO ED IL FRESCO DEI VINI (SEMPRE SERVIRE FREDDI  GLI SPUMANTI) STUZZICHERÀ APPUNTO LE PAPILLE E... GODURIA.






martedì 24 febbraio 2026

8  MARZO

L'ALTRA  METÁ  DELLA  TERRA

LE  DONNE  DEL  VINO

COME  DA  TRADIZIONE "SCARPETTA" DEDICA  ALLE  BRACCIA ED  ALLE  MENTI  FEMMINILI  DELLA  VITICOLTURA  ITALIANA  UNA  SERATA  PARTICOLARE


ad onor del  vero.. e  delle   donne : reportage


OH LALLÀ !!  È UNA  CUCCAGNA !!

MII..! L'OLIO PURE  CI  PURTASTI !..


UHMM..! L'ACQUOLINA IN BOCCA


IN  BELLA  MOSTRA IL COMPANATICO CHE ACCOMPAGNERÁ LA DEGUSTAZIONE,
NATURALMENTE TUTTO D.O.P.

TIPICO  SICILIANO  AGRIGENTINO

TIPICO SCICILIANO N. 2

TIPICO SICILIANO N. 3


TIPICO  SICILIANO N. 4



platea  vista  dal  fondo n. 1 

platea  vista  dal  fondo n. 2 (scusate  la  schiena)
LA NOSTRA GENTILE OSPITE


ohsignùr che mal de cô!..

♫ oh quante  belle  figlie  madama ...♬


è  una  serata dedicata alle donne




panoramica n.1 da quaallà

Donna Rosalia, la nipote, illustra all'attento pubblico, ( fino ad un certo punto ), i prodotti aziendali in degustazione

la  platea  vista da qui

🎵 LEI  CHI É ?




a tempo  perso possono anche 
 servire ai  tavoli

 Rosalia, ospite della serata con i  vini e l'olio
dell' azienda di famiglia, si  danna ad illustrare
la storia dell'azienda ( poi  ha  però detto 
di essere felice di aver incontrato persone così interessate)
 

platea  vista  da  qua

ma  le  gambe  ancor di più

  qualcosa  da  dire ?!..

ci  dev'essere  qualcosa  nel  cielo..

a me mi pare un po' perplesso

il  solito saccente rompic...
Ma lasciaci bere in pace..

non posso andare a casa senza 
portare via una delle bottiglie
di Rosalia



donna Franca, la reggiûra, 
 in un momento di relax

PERSONA  AFFIDABILE. AFFIDABILISSIMA.
TIENE LA CASSA
 (chi l'avesse visto è pregato di contattare Scarpetta)

commento  di  degustazione:  per noi ragazzi di paese, parlo per me e i miei tre solidali, scoprire, non è la prima volta, che oltre alla bonarda, al trani, al rosso dello zio di Montevecchia, esistono magnifici prodotti di terre lontane come la Sicilia, è sempre una sorpresa; una bella sorpresa. Abbiamo anche potuto constatare, degustando i vini della valle del Belìce dell'azienda "7 aje", quali e quanti progressi hanno fatto i viticoltori siciliani in questi ultimi anni.
Piacevole il rosato frizzante Cincu Stizzi 2023; una bellezza il grillo Canadunaschi 2023 ; una sicurezza il rosso "Agata" Sicilia I.G.T. 2021; una certezza il passito "Donna Rosalia" 2021
Potremmo dire che i vini del territorio agrigentino e trapanese stanno ridando alla Trinacria la fama di cui godeva un tempo col marsala.  
   PROSIT