25.. 25.. 25.. 25.. 25.. 25..
breve storia di un anniversario
A questo punto, trascorso un quarto di secolo, non si sa più bene cosa sia stato fattuale e cosa leggenda. Molte vicende si confondono nella memoria ed altre sfumano nella senescenza dei protagonisti. Di sicuro eravamo a Paderno Dugnano, lungo il corso del Seveso, tanto per capirci, e frequentavamo ambienti che si definivano di sinistra o alternativi e comunque variamente impegnati nella politica e nel sociale: aperti ad altri mondi e critici verso le nostre realtà. Erano tempi anche più liberi, nel senso che economicamente si stava meglio, di prima e di adesso, "mani pulite" aveva dato qualche speranza di cambiamento, l'Europa patria comune si andava consolidando con l'adozione dell'euro aprendo frontiere ed orizzonti, un miglioramento generale sembrava possibile e si trovava il tempo per pensare anche al benessere proprio e degli altri.
Stare bene per vivere bene. Come diritto, non come concessione.
E se vivere bene comporta attenzione e cura per l'ambiente, di vita e di lavoro, il cibo e la natura che il sostentamento umano fornisce, ebbene occupiamoci anche dell'ambiente, dell'acqua, dell'aria, del cibo e di tutto il vasto e complesso mondo connesso.
Quali sono i momenti belli della vita? Spesso quelli trascorsi a tavola in buona compagnia, confortati dal buon cibo e dal buon vino.
Si sa: "é attorno alla tavola etc. etc...": lo slogan adottato fin da subito da "Scarpetta".
Perché quel nome? Ma perché in una tavolata familiare non si ha alcuna remora a fare scarpetta nel piatto dove è rimasto un po' di sugo, di puccia, di condimento..; a dimostrare che si lo é apprezzato e non si spreca nulla.
Erano anche tempi in cui Carlin Petrini col suo movimento, L. Veronelli , "Vignaioli indipendenti", tante iniziative sparse di Cooperative Agricole e Circoli A.R.C.I., esperienze di ritorno ai campi, Lega Ambiente, "feste verdi" suggerivano maggiore attenzione e consapevolezza su quanto mettevamo in tavola, sulle nostre tradizioni agricole ed alimentari, il benessere animale, le pratiche di allevamento, coltivazione, trasformazione e conservazione degli alimenti, sulle specialità locali le più disparate degne di essere assaggiate, sostenute e conservate...
Insomma: era tempo di accompagnare alla cultura generale, quella particolare del mangiare e del bere. E come farsi questo tipo di cultura se non assaggiando e riassaggiando e parlandone in compagnia? Nascevano allora, ad esempio, in contrapposizione al cibo spazzatura, al consumismo indotto dalle multinazionali, i gruppi d'acquisto solidale.
Forse fu in quel brodo di coltura che nacque "Scarpetta", che potremmo definire un gruppo di degustazione solidale. Qualcuno dl gruppo frequentava i primi corsi di degustazione vini, di cucina creativa, di abbinamento, organizzati anche dalle "tavole" di Slow Food. E fu proprio incontrando questo movimento che ci si decise a fondare "Scarpetta", associare gente e dare vita ad un primo corso di cultura del vino. Non fu una cosa semplice, soprattutto perché non avevamo una sede nostra. Infatti in tutti questi anni "Scarpetta" ha condiviso la sede "legale" con Legaambiente e si è appoggiata ai circoli A.R.C.I. di Palazzolo e Calderara, all'oratorio di Palazzolo, a varie location occasionali sparse qua e là nel territorio comunale.
Il momento e le circostanze suggerirono anche ai pionieri fondatori di darsi uno statuto, per dare solidità politica all'iniziativa: nel senso di "apartitica" sì, ma attenta alla situazione e pronta a creare iniziative e momenti di crescita politica e culturale.Trovate qui sotto estratti dello Statuto di "Scarpetta".
Atto costitutivo dell'associazione di promozione sociale
“ASSOCIAZIONE CULTURALE ENOGASTRONOMICA SCARPETTA.”
Il diciotto febbraio duemilaquattordici, in Paderno Dugnano,
provincia di Milano, in presenza dei signori: 1) Siviero Fabrizio 2)
Silvi Monica 3) Cogliati Monica 4) Montini Arnaldo 5) Crapuzzo
Michele 6) Zanchi Claudio 7) Mariani Flavio 8) Colombo Alberto 9)
Ghioni Eugenio 10) Cappellina Franca, nella qualità di soci
promotori, viene costituita
L'”ASSOCIAZIONE CULTURALE ENOGASTRONOMICA SCARPETTA.”
con sede a Paderno Dugnano in Via Italia 13. Gli organi sociali
dell'associazione sono:
L'Assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
L'Assemblea dei soci promotori nomina il primo consiglio Direttivo,
composto da:
Silvi Monica in qualità di Presidente,
Cogliati Monica in qualità di Vicepresidente
Ghioni Eugenio in qualità di Segretario
Crapuzzo Michele in qualità di Tesoriere
Cappellina Franca, Colombo Alberto, Mariani Flavio, Montini Arnaldo,
Siviero Fabrizio, Zanchi Claudio, in qualità di consiglieri.
Per quanto non previsto dal presente atto costitutivo valgono le
norme del Codice Civile in materia.
Firme dei soci fondatori:
1) Silvi Monica __________________________ 2) Cogliati Monica
___________________________
3) Cappellina Franca ______________________ 4) Montini Arnaldo
__________________________
5) Crapuzzo Michele ______________________ 6) Zanchi Claudio
____________________________
7) Mariani Flavio ________________________ 8) Colombo Alberto
__________________________
9) Ghioni Eugenio _______________________ 10) Siviero Fabrizio
___________________________
Statuto
dell’associazione di promozione sociale
“ASSOCIAZIONE
CULTURALE ENOGASTRONOMICA SCARPETTA.”
Art. 1 DENOMINAZIONE
In data diciotto febbraio
duemilaquattordici è costituita l’associazione di promozione
sociale denominata: ”Associazione
Culturale Enogastronomica SCARPETTA.”,
di seguito indicata come Associazione.
L’Associazione
persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di
terzi, ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro, pertanto,
non è consentito distribuire, anche in modo indiretto, proventi,
utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo
che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla
legge.
L’Associazione, come regolamentata nel presente Statuto, si ispira
ai principi desunti dalle vigenti disposizioni normative e
regolamentari in materia, e a principi di democrazia e di
uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
L'Associazione pur operando in piena autonomia e responsabilità e
nel rispetto e alle condizioni previste dal presente statuto, potrà
aderire a quelle associazioni organizzate a carattere provinciale,
regionale o nazionali che perseguono gli stessi obiettivi e finalità
previste dal presente statuto.
Art. 3 - SCOPI E FINALITÀ
L'Associazione si prefigge lo scopo di promuovere e propagandare un
nuovo modo di rapportarsi al cibo ed a tutta la tradizione
enogastronomia, valorizzando il rispetto dell’ambiente e delle
tradizioni di ogni cultura, educando al gusto,(ai
piaceri sani ed autentici.)al mangiare sano enaturale.
Nella realizzazione dei suoi
compiti l’Associazione si impegna a caratterizzare la vita
associativa come esperienza comunitaria,(
ad attuare ) a rispettare le
(vigenti)
norme statutarie e regolamentari, ad organizzare attività di
formazione sui temi della produzione, trasformazione, distribuzione
e consumo dei prodotti agro alimentari.
Art. 5 - SOCI
Possono aderire ed iscriversi alla Associazione tutti i cittadini,
uomini e donne di ogni nazionalità, che si riconoscano nei
principi ispiratori descritti all'articolo 3 ed accettino le regole
dettate dal presente Statuto.
L’Associazione garantisce
pari opportunità tra uomo e donna e la tutela dei diritti
inviolabili della persona. Non
è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai
diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.