venerdì 30 gennaio 2026

2026 

ASSOCIARSI   CON   GUSTO

martedì  3  febbraio

"DI  VIN  MAREMMA "

..se  dell'uve  il  sangue  amabile

non rinfranca ognor  le  vene,

questa  vita  è  troppo  labile,

troppo  breve  e  sempre  in  pene  

"Una bella  seratona, grazie".
"Grazie a voi che ci avete portato i vostri vini e raccontato la vostra storia".

Questo il dialogo conclusivo fra il Franco del podere s. Cloridia e il direttivo di Scarpetta.
Nel pieno rispetto delle sane tradizioni la nostra associazione culturale enogastronomica ha inaugurato l'anno sociale 2026 ospitando un artigiano del vino: piccola azienda, pochi ettari, rispetto della biodiversità e dei limiti naturali, un numero molto limitato di bottiglie, la cura delle vigne e la passone per il mestiere. Il tutto visibile e degustabile nei tre vini serviti in serata: una spremuta di Maremma, osiamo dire.
Accompagniamo il servizio con alcune foto scattate dai nostri reporter di fiducia. 

-  QUALE  PREFERISCE ?
-   Te fare  me saggiare  prima



- Bene bene noi desso saggiare



- Bono bono bono
( 2022: pieno, maturo, caldo, equilibrato scalda i cuori)



- Bono bonino
( 2024: pronta beva, semplice ma con un certo carattere)



- Bono bonissimo ma..
( 2024: ancora acerbo, ma di grande stoffa, anima del sangiovese: ha bisogno di maturazione. Un paio d'anni e diventa un bijou )

la presidente dà il benvenuto ed anticipa un po' del futuro programma





(nota a margine: oh quante belle figlie madama
 Dorè.. oh quante..)





"Vedete..? queste le facciamo noi "




- "Ma  qua...niente da mangiare ?.." , chiese il nuovo arrivato
( non sapeva il pivello che..)

se ti dico che ho girato mezza Toscana per procurare tali leccornìe.. 

ti  pace la  mia tavola ? 

IL NOSTRO OSPITE  ILLUSTRA





PANORAMA 1

PANORAMA 2

PANORAMA 3














lunedì 15 dicembre 2025

 CALICI  in  FESTA  2025

Come da consolidata tradizione i soci di Scarpetta si sono trovati nell'ambiente natalizio del circolo A.R.C.I. di Calderara  di Paderno Dugnano per lo scambio di auguri. 
Il Natale, purtroppo sempre più laico e commerciale, resta il Natale. 
AUGURI ! 
Sempre rispettando le buone tradizioni ai sentiti auguri hanno accompagnato qualche prelibatezza. 
I soliti nostri reporter di sfiducia hanno documentato la serata e noi ve ne offriamo assaggio.




è  proprio  Natale

 Si va in Alto Adige ! Si fa per dire

nel cestino del viaggiatore previdente

poteva mancare la pagnotta  di  segale ? Ma noo











ora sì che tutto è pronto per il pic-nic



si  inizi !


pur piccino  che  tu sia dai sollievo
 alla bocca mia


                                                                  
                                                        il bastoncino di  Babbo Natale!...





un  calicino, anche due,  per  farsi  il palato



ma chi ha apparecchiato  il  salone  delle feste ?



eh ?..chi .. ?

ascoltate  il  maestro ed osservate
 attentamente  la lavagna



cominciata la lezione  che  prepara alla degustazione

la  quinta B è piena  di  ripetenti. Ma ripetono con piacere


come appunto  abbiamo  detto




un angolo  al  femminile. Inseparabili

la tavolata  dei  defilati

defilati  ma attenti

anzi: attentissimi
"Guardate..: ad occhio e croce l'Adige è lungo così.."

" Ve  lo  dice  uno  che  ha  molto 
 studiato e viaggiato.."


la  lezione  deve  essere  proprio  interessante..















quando  si  dice  pendere  dalle  labbra del  maestro

anche  quel  tavolo  in  fondo


 PURTROPPO MANCANO IMMAGINI DEL MOMENTO PIÙ INTERESSANTE DELLA SERATA, QUELLO IN CUI I SOCI HANNO DATO L'ASSALTO AL BUFFET ED ALZATO I CALICI UNA, DUE, TRE , QUATTRO VOLTE. QUALCUNO CINQUE O SEI. NON FACCIO NOMI. FRA QUESTI I NOSTRI, CIOÉ I VOSTRI, REPORTER. ASSAGGIA QUESTO ASSAGGIA QUELLO BEVI IL BIANCO NON É MALE IL ROSSO MEGLIO LO SPUMANTE...HANNO TRASCURATO COME AL SOLITO IL LORO LAVORO. SE SI ASPETTANO LA TREDICESIMA DA NOI STANNO FRESCHI..DEL RESTO NON HANNO NEPPURE LO STIPENDIO. É LA STAMPA BELLEZZA..
PROSIT

il  panettone  benefico  con  cui i  soci 
si  sono  scambiati  gli  auguri. Buono per  loro  buono  per  tanti

COMMENTO DI DEGUSTAZIONE: i vini dell'Alto Adige, e del Trentino, sono indubbiamente una certezza. Direi soprattutto i bianchi. Freschi, puliti, acidi al punto giusto, mai stucchevoli. I tre  degustati ne sono stati una prova; in particolare le bollicine. Il gewurtztraminer è quel vino sorprendente che è: a qualcuno piace da matti, qualcun altro è perplesso. Piacevole il moscato giallo. Ma noi con i dolci preferiamo sempre i moscati di Alba e dintorni: 6 gradi al massimo e la giusta dolcezza. Sui due rossi degustati s'è un poco discusso. Apprezzato il pinot nero; un po' meno il St. Magdalener. Forse perchè non c'erano i piatti adatti ad accompagnarli. Prova con polenta e brasato, il pinot; e con i canaderli il Magdalener.. e poi me lo dici!..
Comunque, de gustibus non est disputandum. Ognuno beva ciò che gli piace. Quel che conta è non perdere la curiosità verso lo sterminato oceano dei vini.
N.B.: Forse è anche che i palati dei nostri esperti, anch'essi di scarsa se non nulla fiducia, sono rovinati dal rosso grossolano che gli danno in mensa. Bisogna capire.
CONCORSO  A  PREMI: vince un bis di degustazione, al prossimo appuntamento, il socio che segnalerà al direttivo di Scarpetta le due "anomalie" presenti nel manifesto di questa serata. 





domenica 5 ottobre 2025

ottobre  ?  rosso.. naturalmente


OTTOBRE ROSSO

2025

Giovedì 16 ottobre 2025

ore 21,00

C.S.A. Circolo A.R.C.I. “Amicizia e Solidarietà”

Via Coti Zelati 51 - Palazzolo Milanese

(Ingresso da via della Stazione)

TAURASI


“IL RE ROSSO DEL MERIDIONE“ Il “TAURASI DOCG”, indiscusso re dei vini campani, è considerato il “Barolo del Sud, ottenuto dal vitigno “Aglianico” viene prodotto in 17 comuni della provincia di Avellino prendendo il nome da uno di questi. Primo nel Mezzogiorno ad aver conquistato la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

La degustazione sarà guidata dal sommelier e giornalista

Alessandro Franceschini

I vini in degustazione: 

 Taurasi “Vigna Macchia dei Goti” DOCG 2020 – Az. Antonio Caggiano – Taurasi (AV)

  Taurasi DOCG “Aurelia” 2020 – Az. Rocca del Principe – Lapio (AV) 

 Taurasi DOCG 2020 – Feudi di San Gregorio – Sorbo Serpico (AV)

 Taurasi Pietrafusa DOCG 2017 - Villa Matilde Avallone – Tenuta di Pietrafusa (AV)

Accompagneremo i vini con prodotti tipici campani.


eccoli !.. i prodotti tipici campani.. Te li spiego: capocollo, sarciccia co' nu poco de peperoncino, caciocavallo stagionato int 'a grotta. Aoh !.. tutti prodotti d' artiggiani a nnui. E 'a pagnottona du forno di Pascalone




Ah.., scurdava 'a mmelannurca d' ortaglia di Gesuina. Pe' sciaqquarsi 'a bocca intr' un sorso e 'n antro

quella per Biancaneve?

eccoli in bella mostra i graditi ospiti della serata: al calice stesso colore con sfumature più o meno mattonate 


rieccoli con in primo piano la necessaria pagnotta indispensabile nell'accompagnare vino e companatico




piattino, calicino: che la degustazione abbia inizio
 (ed ebbe anche una fine, purtroppo)



calice un terzo pieno, bottiglia vuota


calice un terzo pieno bottiglia tre quarti

calice un terzo pieno, la bottiglia non si sa





la tavolata più numerosa: quando il numero
fa la compagnia...




scorcio, di chi prima di degustare vuol sapere e capire
e tutti gli altri 70 soci ? 
[dalla direzione: ci scusiamo con i lettori: il nostro reporter si era perso in un calice di rosso. Forse in 4 calici. Forse in una bottiglia. Di Taurasi si capisce]

COMMENTO  DI  DEGUSTAZIONE

Per  molti il Taurasi è stato una piacevole, se non sorprendente scoperta. Per chi già lo conosceva una positiva riconferma. Giù nel sud profondo, ( fateci un giro e vi accorgerete di quanto è "profondo"), hanno fatto notevoli, anzi notevolissimi progressi, (detto da chi il Taurasi l'aveva assaggiato in loco, allo stato artigianale, nel  '78, e poi in degustazione organizzata nel 2004), nei rossi, inteso come vini. Nei bianchi  poi stanno trionfando.
Tornando a noi: ci sembra di poter dire che il Taurasi di Feudi s. Gregorio 2020 sia stato il più gradito: armonioso al palato. Qualcuno però affermava che quello di Gaggiano "Macchia dei Goti" 2020 avesse più carattere. Lasciato a riposare un po' di tempo ancora diventerebbe superbo. Eccellente quello di "Villa Aurelia" 2020, ma meno caratterizzato rispetto ai precedenti.
Quanto al Taurasi "Pietrafusa" 2017, si sta ancora dibattendo: troppo vecchio, troppo rustico, un anno ancora di riposo, a me piacciono i  rossi forti... De gustibus
Una piacevole, anzi piacevolissima sorpresa è stato il companatico: un capocollo da leccarsi le dita e da far peccare anche i vegetariani convinti, una salsiccia-salame piccantina che invitava al sorso di rosso alcoolico, un caciocavallo stagionato da  pacificare anche i palati più difficili. 
Averne di prodotti del genere..! 
E noi li abbiamo avuti. 
Prosit.

( a cura di quelo che a la fin sara la baracca, mette tuto apposto, scola i fondi, netta i piati che è pecato siupare  il bendidio e fa sto lavoro del ca..  per no andare a butarse nel Seveso. Nel Villoresi no che cè tropa aqqua)